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Vorrei

Vorrei dire che sono un bravo padre, un uomo coraggioso e una persona che sa fare qualcosa di concreto del suo futuro. Ma poi arrivano giornate come queste e tutto cade sotto le bombe delle parole di chi ho intorno. In questo caso Anna.

Anna ora sta dormendo. Oggi non ha quasi mai riso. Non ha mangiato. Ha fatto di tutto per non fare di questa giornata quello che forse si voleva. A lei non puoi mai imporre nulla. Sua mamma aveva deciso che questa cosa poteva essere una cosa bella, e ha fatto un regalo ad entrambi. Ma ad Anna non puoi imporre un cazzo. O sceglie, o se non sceglie te la fa pagare tutta. Senza sconti.

Le manca la mamma. E non aveva voglia di stare con me. Se le imponi di stare con me non ci sta. O sceglie o vaffanculo al mondo intero. Io la capisco.  Siamo simili. Ho visto subito da come è entrata in macchina che non era giornata. Ci siamo salvati solo perchè poi entrambi siamo due coglioni e sappiamo come far ridere uno l’altro.

Sarebbe bello ricordarsi di questo giorno come di una cosa memorabile. Le foto ci sono. I sorrisi, finti, pure. Ma io e lei dentro sappiamo che non è così. Siamo troppo complessi per farci andare bene una giornata così. E stasera a cena è esploso, giustamente, tutto.

Ho perso il conto delle sere in cui mi ha detto che mi odia, che mi ha detto che le manca la mamma, che “non è che non voglio stare con te, ma la mamma è da sola e io vorrei stare con lei”.

Ho perso il conto della rabbia tirata contro i muri quando tornavo a casa, dopo averlo riportata dalla mamma perchè le mancava. Delle bestemmie urlate perchè io invece da solo per Anna non sono mai stato. Perchè io me ne sono andato e quindi è giusto che stia così. Della rabbia per sua madre, che non so perchè riesce sempre a fare in modo di farci sentire in colpa e comunque sia io che Anna le vogliamo bene anche se dobbiamo fare quello che vuole lei. Che io e lei non possiamo mai essere “io e lei”. E quando lo facciamo, lo facciamo di nascosto. Senza chiederlo o programmarlo. Anna mi ha insegnato molto. Continua a farlo. Con le sue lacrime di stasera. Con i suoi sorrisi smorzati. Con la sua ansia che non la fa mangiare.

Non so perchè ti scrivo tutta sta cosa. Anzi lo so. Il vuoto che queste situazioni mi creano sono insostenibili. Non voglio scaricare niente su di te. Non sono in cerca di una stampella, ma solo di contatto umano. E forse dirti i miei lati più scuri servono per creare quel contatto che tanto mi fa bene con te. Domani tornerò presto. Dovevamo stare via anche mezza giornata di domani ma torneremo a casa massimo per pranzo. Sono felice così. Tornare a casa prima aiuta. Magari poi sorrido ancora.

Buonanotte.

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