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Se resti, ti lascio andare – Ep. 03

Il sole a quest’ora è difficilmente sostenibile per gli occhi albini di Jak. E lui odia gli occhiali da sole. In pausa pranzo spesso si rinchiude in luoghi chiusi, ma oggi voleva parlare con il vento tra i suoi pochi capelli. E quindi, pur a fatica, non fa una piega, appoggiato alla sua macchina verde, mentre guarda in faccia quella bella donna sorridente che gli sta parlando.

I sorrisi non sono sempre di gioia. A volte sono di imbarazzo. A volte di tensione. A volte sono come un blues suonato di notte. Con la chitarra scordata. Triste come poche altre cose, ma così bello che non te lo scordi mai.

A: Grazie. Mi hai fatto bene.

J: Anche tu. Ho fatto cose che non pensavo più di avere il coraggio di fare

A: Che strano. Ci salutiamo come se fossimo insieme da anni invece ci conosciamo appena

J: Il tempo è nella nostra testa. Per come l’ho vissuta io, ti conosco da una vita. Son felice di questo breve periodo di gioia. Stasera poi torna tutto come prima, quindi che siano due settimane o due lustri a me non cambia nulla. Avremo passato si e no poche ore insieme?!? Che differenza fa? Senza sogni e senza pazzie la vita è un inutile susseguirsi di eventi.

A: Sei strano.

J: E non mi hai ancora conosciuto – Ride di gusto, sa che è vero, e sa che nessuno riesce mai a conoscerlo veramente – E mai succederà

A: Si è vero. Non succederà mai. Ma mi mancherà un casino aspettarmi la tua prossima piccola pazzia. Ogni giorno non sapevo mai cosa sarebbe potuto succedere. Mi piaceva.

J: Anche a me. Il problema è che io non ripeto mai le stesse cose e stavolta ho dato fondo a tutta la mia fantasia. Non so se riuscirò ad inventarmi qualcos’altro per le donne che verranno dopo. Dovresti proprio restare sai?

Allie ride

A: Quando mi hai detto: Se resti, ti lascerò andare. Ho pensato che è quello che ho bisogno. Ma poi hai sta cazzo di vita piena di contraddizioni che non puoi cambiare. E ho paura.

J: Si. Ma se vuoi andare, allora vai. Cerca di essere felice.

Allie lo interrompe alzando la voce:

A. No. Non me ne vado. Ma non resto. Posso stare nel limbo per un po’? Me lo permetti?

Sembra molto incazzata. Jak ride. E tra una risata e l’altra risponde.

J. Si. Certo che si.

Ora ridono tutti e due insieme. Si abbracciano. I loro profumi si mischiano. “Il suo è dolce, come il suo abbraccio”. Pensa Allie.

A: Strano che non mi hai fatto nemmeno una domanda oggi

J: Si in effetti una ne avrei, ma non mi sembrava il caso. Anche perché non mi risponderesti subito. E quindi rimarrebbe sospesa

A: Tu ami le domande che restano senza risposta… o sbaglio?

J: Si, le adoro. Ok. La domanda è semplice: Vuoi essere libera e navigare libera nel tuo mare e usarmi come porto quando e come vuoi?

Allie rimane perplessa, sorride.

A: Si è una domanda che rimarrà senza risposta

Jak allarga le braccia. Sale in macchina, incrociano gli occhi e si salutano, sorridendo, in silenzio.

 

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