La vita è meraviglia

Home / Appunti / La mia casa

La mia casa

La mia casa la vivo poco, il lunedì sera, il mercoledì con Anna, il venerdì e poi i giorni nel fine settimana che son qui con la mia bionda. Durante la settimana son sempre fuori. Esco presto, torno tardi.

La mia casa è la cosa più vicina alla casa perfetta per me. Ci sono entrato in uno dei periodi più bui della mia vita. Distrutto da un matrimonio distrutto. In cerca di aria. E l’ho trovata, con il tempo, qui.

La mia casa ha visto tutti i Gabrieli possibili. Ubriaco perché a casa da solo. In lacrime. Mi ha visto padre, amante, amico. Dolorante. Arrabbiato con i muri, con le pareti, con le sedie.

La mia casa è piena di angoli pensati per me. Ha angoli per mia figlia. Finalmente è anche pronta ad accogliere altro. E’ accogliente.

La mia casa ha un tavolo lungo, ci si sta in 10 almeno, e io amo averlo pieno. Appena posso lo riempio. Che non posso e non riesco sempre. La gente, all’inizio, aveva paura a venire da me. Tutt’ora molti si sorprendono io abbia una casa così bella. Sembra quasi che un separato debba vivere in una casa di merda. Non capiscono che io mi son separato per essere migliore. E lo sono, anche, grazie alla mia casa.

La mia casa ha visto nascere, morire, finire, riiniziare e rifinire idee. Progetti. Voglia di esprimermi e voglia di urlare. Mi ha visto studiare di nuovo. Riprovarci da capo. Cambiare tutto l’ennesima volta.

La mia casa mi ha visto uscire a tutte le ore. Quando qui dentro il silenzio era troppo rumoroso. Quando la solitudine mi picchiava in testa e allungava le mie mani sulle bottiglie. La mia casa mi ha visto bere da solo più di tanti banconi. La mia casa a volte mi spinge ad uscire, a girovagare di notte in macchina per allontanare i demoni. La mia casa mi aiuta.

La mia casa ha ospitato donne a tutte le ore. Prima donne amate, poi donne consumate, poi donne che mi hanno cercato per consumarmi. Le ha viste trattate in tutti i peggiori modi. Le ha viste passare sempre, mai fermarsi. Ne ha viste di più il mio divano, perché il letto è una cosa intima, e io qui di intimità ne ho vissuta poca.

La mia casa mi vedrà felice. Mi vedrà ancora più felice. Sarà un posto dove costruirò ancora. Dove sognerò ancora. Dove crescerò ancora.

La mia casa aspetta che io torni, mi accoglie in silenzio. Un giorno mi accoglierà con il rumore, un saluto, un abbraccio. E un giorno io, finalmente, sentirò il rumore della serratura mentre sono in casa.

Mi fido

 

 

To get the latest update of me and my works

>> <<