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Un diario per te – Ep. 08

Il gioco è bello quando dura. Il proverbio rifatto da Claudio mi torna in mente quando leggo il suo ultimo scritto sul suo diario per me.

Non capisco se voglio capirlo, rileggerlo o spegnere tutto e andare a letto senza pensare a nulla.

Sono le 23. Dovrei lavorare. Ma non credo lo farò.

Lo rileggo. Ad alta voce, come se volessi ascoltare quello che ha scritto dalla mia voce, facendo quasi finta possa esistere una voce narrante come in Casinò.

Mi accorgo che sono in piedi.

Ci sono notti che non finiscono mai. Attese che non si possono sopportare. A volte basterebbe un messaggio a rendere tutto più leggero.

Mi fermo. Capisco a cosa si riferisce. Dopo la serata interrotta dal suo eterno scappare io mi sono nascosta. Leggevo sempre. Ma non rispondevo ai suoi messaggi, alle sue domande, al suo modo interrogativo di scrivere. Ho preso una pausa. Che poi a volte giocando con le lettere si può rileggere in: Ho preso una paura!!!

Riparto a leggere quattro o cinque righe dopo: “E se distante deve essere, così sia. Non lo volevo ma di certo una tastiera e uno schermo creano distanza. Mi sarebbe piaciuto essere diverso l’altra sera, ma ci sono momenti in cui non mi sento all’altezza. Pure io ho paura. Son giovane mi hai detto, ma dentro sono come te. L’età non cambia l’intensità delle emozioni e delle intensità. Anzi. Ci tenevo a rispondere però a una tua domanda fatta al bar in uno dei momenti in cui mi hai guardato negli occhi e ancora un po’ io svenivo.

Me la ricordo quella domanda cazzo. Stavo per baciarlo in quel momento. Al bancone. Cosa mai fatta. Ma ero così vicina e così piena di emozioni che ho fatto la prima domanda mi è passata dalla testa. La domanda più stupida che potevo fare, ma ero indifesa, stavo per cadere nelle sue braccia. Perché ti piaccio?!?

In quel momento ero stranamente convinto che stavamo finalmente per abbassare le distanze ed invece quella domanda mi ha spiazzato e non ho trovato il modo di spiegartelo se non bofonchiando qualcosa di decisamente confuso. Scrivendo è più facile ed ecco i 7 motivi per cui mi piaci

Qui il mio istinto chiuderebbe tutto non leggendo mai questi 7 motivi. Io non sopporto i complimenti di chi mi vuole conquistare. Non credo che possano essere reali. Almeno finché non mi conosci realmente. Non credo alle sensazioni e alla chimica. Non credo agli amori a prima vista. Credo alla conoscenza giorno dopo giorno che porta a trovare lati positivi e lati negativi dell’altro e a dire le cose giuste nel momento giusto. E quindi non li vorrei leggere. Potessi lo chiamerei e gli direi di smetterla. Cambierei discorso.

1. I tuoi occhi nei quali mi perderei per ore. Fermo a guardare le sfumature che la luce produce in quelle gocce di cioccolato. 2. La tua vitalità e la tua determinazione. Non ti conosco, ma come ti muovi dice la tua voglia di non farti mai condizionare da quello che ti succede intorno. Sicuramente sarai come tutti indecisa e spaventata dalla vita, ma non lo dimostri e sembri vitale come l’acqua che non bevi mai 3. La tua bocca. A volte mi perdo a guardare come parli senza nemmeno pensare a cosa stai dicendo ma seguendo le onde delle tue labbra che si muovono e che mi fanno impazzire 4. Il tuo sorriso, la tua risata, il tuo modo di far battute, di stare alle mie, di offenderti o di essere seria 5. Stai al gioco. Sei timida e riservata, ma non ti tiri mai indietro” Cazzo, questo mi piace del bambino, che trova le sfumature che nessuno ha mai trovato. Definirmi timida e riservata è difficile viste i tanti banconi che frequento e tutti con stile. Eppure lui l’ha capito e me lo ha detto quasi subito. E cazzo ha ragione. “6. Quando parli hai sempre un modo di guardare le cose che mi affascina. Non hai mai solo un punto di vista. Sei decisa, si, ma ascolti. Sei testarda, si, ma non alzi i toni. Sei convinta di aver ragione e questo è odioso, ma sei odiosa in un modo dolcissimo 7. Quando mi guardi negli occhi mi sento vulnerabile. Mi sento come se non avessi pelle. La sensazione più bella che si sente in amore. Essere vulnerabile davanti ad una donna. Quando mi guardi negli occhi potresti fare quello che vuoi perché io sono indifeso, mi fido ciecamente di te e vorrei solo sprofondare nel tuo abbraccio

Chiudo. Ora ha superato il limite. Ancora lacrime. Non ce la faccio più. Scrivo un messaggio subito.

“Ho letto.

E che distante sia.

Non riesco a fare altro che tenerti lontano. E sto bene così. Grazie

Non fai per me”

 

 

 

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