La vita è meraviglia

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Del fango, della pioggia e degli abbracci

Mi fa star bene.

Cioè. Non è un modo di dire.

Ma è gioia pura.

La sensazione del freddo quando cadi per terra e l’acqua entra in tutti i pori.

La sensazione di caldo del placcaggio di uno 10 kg più grosso di te.

La sensazione di quando lo vuoi fermare. E fai fatica. E il dito non lo pieghi. E si è rotto?!? No, solo lussato. Meglio. Gioco ancora.

I muscoli che urlano stanchezza. La 1.48 e non riesci a dormire.

Lo sento da anni. Quando prima gli schiaffi erano virtuali e a parole. E stavo male.

E quando gli schiaffi sono diventati reali. E poi abbracci. E poi urla insieme. Il campo. La fatica. LE BESTEMMIE. Quelle vere.

I miei compagni che dicono che li faccio stare bene. E io sto bene.

E il fango. Il rotolarsi. La pioggia che ti gela fuori. L’abbraccio che scalda dentro.

La birra. Il campari. Il bar pieno.

E tutto non è mai la somma delle parti. E’ solo emozione: Meraviglia.

 

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