La vita è meraviglia

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Un diario per te – ep. 01

Sto guardando, finalmente, un film sdraiata sul divano.

E’ tardi lo so. E’ mezzanotte passata e domani mi alzo alle 6. Ma il vantaggio di vivere da sola è questo.

Faccio quel cazzo che voglio.

Arriva un messaggio. Il telefono è in cucina. Saranno si e no 7 metri. Ma non me la sento di farli.

Sarà uno dei tanti uomini a zonzo che mi cerca. Non credo potrebbe essere una cosa tanto importante da dover fermare il film dopo pochi minuti.

Che poi era un po’ che volevo vederlo questa: “Grande scommessa”. Ne parlano tutti bene.

Non riesco. La curiosità batte la pigrizia 1 a 0.

So già che il messaggio sarà di uno dei tanti che ci sta provando con me in maniera insistente e da qualche bancone, di qualche bar, di qualche piccolo comune della provincia, cerca di capire se sono in giro.

Sorpresa. Il ragazzo che mi scrive ci ha si provato più volte, ma mai insistentemente. Se non una volta ubriaco fuori da un bar.

Mi manda un link.

Non capisco. Prima di cliccare cerco di capire cosa vuole. Lui sempre così strano. Artistico in certi casi. Goffo in molti altri.

Il suo unico problema è che ha 12 anni in meno di me. Altrimenti il film lo starei guardando con lui.

Sta scrivendo. Aspetto ad aprire il link.

“Ho deciso che non avendo nulla da perdere (te l’ho già detto lo so) ed essendo tu spesso nei miei pensieri (Te l’ho già detto lo so) ed essendo io poco vicino ai tuoi desideri (spero di sbagliarmi ma non credo)”

Appoggio il telefono. Questo suo vittimismo è odioso. Spaccherei il telefono in terra. Lo sa che mi piace. E sa anche che è solo la mia testa a non permettermi di lasciarmi andare in un’avventura che non ha futuro. Mi piace?!? Certo. Ma non riesco a lasciarmi andare. Ho quasi 40 anni e un po’ troppe cicatrici aperte per rischiare di nuovo. Respiro.

“So che odi il mio lato vittimistico” Rido “E allora ho deciso di metterla sul ridere e sull’unica cosa che mi viene bene. Scrivere.”

Cazzo sta inventando il bambino?!? Mentre lo penso sorrido. Involontariamente.

“Ho creato un diario virtuale solo per te. www.undiarioperte.it e scriverò tutti i giorni i miei pensieri positivi. Il sottotitolo del blog è “La vita è meraviglia”. E anche se penso di sembrare negativo, io mi sento una persona che ama la vita in ogni suo istante. Ma di persona non riesco a spiegarlo. Sono incastrato nel mio personaggio. Oltre ai miei pensieri giornalieri ci troverai cose vecchie scritte negli ultimi 10 anni. Domande, miniracconti, idee. Fanne ciò che credi. E’ un regalo e durerà finchè sarà un piacere farlo.”

Ora sono confusa. Rispondo:

“E perchè?!?”

“Apri il link e lo capirai. Buona lettura”

Di nuovo sto digitando. E non capisco perchè.

“Ma non potevamo parlarne?!?”

“Certo che si. Possiamo parlarne quando vuoi davanti ad un campari. Ma io ho tanti pensieri in testa e se non li butto fuori diventano pesanti e ingombranti. Così posso farti vedere la mia parte positiva e togliermi da sto personaggio di maledetto giovane ubriacone che tanto bene mi sta addosso.”

Non rispondo. Mi ha convinto. Apro il link. Leggo le prime righe del primo post.

Un diario per te, perchè non so parlare di me. Cioè parlo tanto. Dico tante cose: di quello che penso, sogno e invento. Ma di me. Mai.

Solo per te??!

Ovvio. Il sito non lo conosce nessuno. Solo io e te.

Mi meraviglia quello che sento per te. E allora voglio condividere questa meraviglia.

Perchè credo che la meraviglia sia una cosa stupenda. Il motore di tutta la mia vita.

Mi dirigo verso il divano. Spengo la tv e il film, lo vedrò un altro giorno. Ora ho almeno 7 post da leggere.

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