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Basta biglietti ep. 03

Sto guardando Una notte da leoni e penso sempre alla rossa del negozio. I suoi occhi e il suo sorriso li ho stampati in testa. E fremo sempre di più sperando in un suo messaggio. Vibra il telefono. Sms da un numero sconosciuto. Cazzo è lei. Si chiama Chiara.

Rispondo come mi ero già preparato da almeno 24 ore. Ho la scaletta delle mie domande e delle risposte. Scritte su un foglio.

– Posso farti qualche domanda

– Quanti anni hai

– Che musica ti piace

– Che vino preferisci

– Vuoi uscire con me

Ma prima di quest’ultima domanda mi sono segnato di fare una premessa sul fatto che non sono un maniaco. Che ovviamente mi son dimenticato.

Lei ha 33 anni. Giovane. Meglio. Forse ora mi serve una ragazza giovane e senza problemi passati con uomini che l’hanno trattata male, con separazioni o altri casini. Rispondo velocemente con la mia età, 36, e la seconda domanda. Sono esagitato. Salto sul divano. Mi sposto in cucina e lavo i piatti di due giorni fa. Ritorno indietro. Penso a che musica, secondo me, le piace. Mi dava l’idea di una rocker. Mi piacerebbe ascoltasse anche il Metal. Alcuni tatuaggi mi hanno dato quella sensazione. Ma ora c’è l’attesa della risposta. Quel momento in cui il cervello viaggia veloce anticipando, o provando ad anticipare, il futuro. E se mi scrivesse Dance music. O che ne so. Mi piace Nek e la Pausini. Non lo so. La musica a me piace tutta e non era una domanda per giudicare il suo gusto. Ma son sempre convinto che nel conoscere una persona nuova, bisogna partire da cose tendenzialmente senza senso, come il gusto musicale. Cose che fanno parte della tua vita, che a volte sono la tua vita e riflettono quello che pensi, ma che ti permettono di parlare di come sei in maniera serena, senza dover dire nulla di profondo, pur dicendo tante cose. Spero non passi come la domanda di un critico musicale. Era solo per disorientare un po’ la ragazza e distogliere l’attenzione dal vero obiettivo. Uscire con lei.

La risposte non tarda ad arrivare. Ed è quella che mi aspettavo. Vorrei passare subito all’ultima domanda, ma ho bisogno di tempo per decidere quanto mettere di me in questo primo approccio. Son diventato molto sensibile dopo gli innumerevoli disastri amorosi della mia vita. Quando parto, se parto, con una ragazza, parto in maniera esageratamente veloce. Credo sia un problema di memoria emotiva, che ha fermato l’asticella sul punto più alto di investimento emotivo e da li non scende. Sento il peso delle storie importanti della mia vita e ora, ogni donna che incontro, riparto da quel punto. Parto già innamorato, a volte. E nemmeno conosco l’altra persona. E questo non aiuta nessuno. Perciò, ora, rifletto, respiro e seguo le domande predefinite.

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