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Basta biglietti ep. 10

Mi fa sempre ridere. Lui ha la capacità innata di dire quella cazzata che mi fa stare bene, mi fa dimenticare tutto il dolore. Non è l’unico ad esserci riuscito. Tutti gli uomini che ho amato lo hanno saputo fare, e penso che sia così per ogni donna. L’uomo deve saperti dare la sensazione che anche quando stai andando a fondo, lui saprà tirarti fuori dal baratro. Come non si sa, ma tu vuoi che la sensazione sia quella. E’ per questo che ci innamoriamo noi donne. E per questo stiamo male.

La prima sera che gli ho permesso di uscire (così dice lui) mi ha subito sorpreso. Come prima cosa mi ha aspettato fuori dalla macchina. E mi ha detto: “Ciao, ho un problema, ma non solo oggi cioè, ce l’ho sempre questo problema. La mia macchina è un disastro e non penso che sia giusto pulirla solo per te. Hai dei problemi con le macchine sporche?!!” Io non ho risposto. E lui ha continuato: “Ok, il secondo problema è che non riesco a non guidare quando sono nervoso, e ora sono nervoso perchè sono con una bella donna e non sono abituato. Quindi se hai problemi con la mia macchina mi toccherà guidare la tua macchina. Cosa dici?!!” Io ridevo. Di gusto. “Ok Chiara, va bene, allora andiamo con la mia”.

In effetti la sua macchina è difficilmente descrivibile. In macchina io non riuscivo a parlare. Non sapevo cosa dire. E ho chiesto un semplice: “Cosa facciamo?!? Dove mi porti”.

Lui ha sorriso, si è schiarito la voce e con tono solenne ha detto:

“Siamo tutti e due grandicelli e sappiamo che i primi mesi l’altro ti mostra sempre il meglio di sé e poi, quando ti accorgi che é tutto diverso ormai é tardi. Non ridere, sono serio. Non ridere. Quindi per stasera e per le prossime volte, se vorrai uscire con me ancora, la parola d’ordine sarà mediocrità. Ti porterò in posti bruttini e faremo solo discorso noiosi. Non voglio che ti innamori del mio lato bello, ma di quello brutto che poi é preponderante. Non ridere. Quindi stasera aperitivo in un bar piccolo e squallido sulla provinciale e poi pizza al trancio”.

Io non smettevo più di ridere. Ogni volta che uno mi dice di non ridere io esplodo.

E anche oggi, dopo la sua breve telefonata e dopo avermi fatto ridere, ha detto il solito: “Non ridere”. E io ho riso, di gusto.

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