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Pecora nera ep. 02

Mi accingo a preparare il secondo. Un bel hamburger di ceci. Una cosa particolare che sa di hummus, piatto tipico orientale. Ceci, uova, pan grattato e anche qui spezie varie. Cannella su tutti. La spezia dolce che mi conquista nei profumi da donna. Insieme alla vaniglia ovviamente. Di contorno le verdure di cui sopra. Formaggio!?? Pecorino credo, con fave crude e olio. Una specie di veloce antipasto. La musica ora è cambiata. Dizzie Gillespie con altri due fantastici musicisti in un live a Montreux del 1980. Che stile la sua tromba. Il pezzo solo di Mantica lo ascolterei in loop per ore. I brividi salgono come gli applausi dal pubblico. E come il livello alcolico di questa preparazione.

Mi piace aprire la bottiglia di vino, bianco preferibilmente, appena mi avvicino alla cucina. Vivendo da solo poi questo piacere si amplifica. Preparo il primo soffritto e già assaporo il bianco sapore del vino. Oggi ho aperto un bianco siciliano. Uno dei miei preferiti. Il Grillo di Feudi Arancio. Niente di pregiatissimo. Non sto bevendo un Regale Ali , ahimè, e nemmeno un Roero d’annata o un Blangè della Ceretto. Gusti che mi ricordano viaggi passati. Si compra al supermercato e si beve senza problemi, fresco e abbastanza profumato. E’ già aperta la bottiglia e finirà presto. Mi aspetta, per il pranzo, un Ribolla Gialla. Qui si sale di livello ma rimaniamo nel campo dei vini da tavola, di quelli che apri il lunedì e finisci il mercoledì.

Il cellulare non suona. Non mi stupisco, ma rimango comunque pensieroso.  Solo colleghi a farmi gli auguri, lavoro troppo!?? Non direi, ma di sicuro sono una persona più amabile quando lavoro che non nella vita di tutti i giorni. Semplicemente perchè faccio quello che mi piace e sono quindi contento e quasi amabile. Non è difficile sentire colleghi o persone che mi conosco lavorativamente parlare di me in maniera entusiasta. Sono piacevole e quindi la gente si affeziona a me. Con gli amici, parenti e fidanzate varie non posso dire lo stesso. E il fatto che sia prevalentemente il cellulare di lavoro a ricevere gli auguri ne è la dimostrazione. Ho seminato e ora raccolgo.

Passo ad un vecchio disco del PIotta. “Comunque vada sarà un successo” e metto la puntina su “Ciclico”. Che parla proprio di questo.

“So che prima o poi, prendi quel che dai”

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