#Usa7s La truffa perfetta

Io amo Las Vegas. E amo i film su Las Vegas. Il mio preferito?!? Ocean’s Eleven.

Undici simpatici truffatori. Alla fine vincono tutti e mi hanno fatto anche divertire.

A Las Vegas già si prospetta la truffa perfetta e i miei 11 son già pronti:

Fiji – Belle come Brad Pitt. Trovano la strada spianata da un po di ricambi nelle nazionali dell’emisfero Sud. Vittoria!!!

 

Australia. Come Matt Damon nel film: Ne parlano tutti poco, troppo poco per essere veramente così lontani dal podio. Secondi!!!

Sud Africa. Belli come George Clonney. Pure troppo belli per vincerla questa tappa con tutti i cambi fatti nel roster. Terzi

USA. Giocano in casa e sono rodati. Questa è la volta buona. Ma sono più vicini ad Andy Garcia come carattere che non a George. Perderanno il treno. Quarti

NZ7. Fanno la fine della bella Julia Roberts. Fino alla fine sembrano pronte a tener testa ai loro obiettivi ma poi si sciolgono davanti al bel Clooney e non concludono nulla. Quinti (Primi nel plate)

Kenya. Al di la della somiglianza naturale, mi ricordano Frank Catton. Viene arrestato, ma è grazie a lui se tutto ha inizio. Il Kenya partirà fortissimo. Ma si ferma subito. Sesti.

Argentina. Ruben è pieno di talento ed è uno sbruffone. Non giovane come Ezquerra, che sarà sicuramente il rookie dell’anno, ma talentuoso come lui. Settimi (e cresceremo in vista di Rio)

Inghilterra. Saul arriva per ultimo convinto dal bello di turno. Il dilemma dell’inghilterra rimane, saranno in grado di dare una svolta alla stagione. Fuori dagli otto.

Samoa. Basher è il genio della banda. Il migliore. Ma viene messo sempre a fare i lavori peggiori. Sottovalutato. Come Samoa. Messa sempre nel girone peggiore e quindi svantaggiata fin da subito. Vinciamo il Bowl. Noni

Scozia. La sorpresa. Come il cinese Yen. E la sorpresa decisiva. Entrano negli otto.

Canada. I fratelli scemi dello Utah?!? Non credo. Faranno bene. In finale nel Bowl sicuri. E loro sono gli ultimi dei miei 11 scudieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gabriele Colombo

Ha una passione smodata per Guzzanti, per le copertine di Undici, per il campari. Si ispira ad Andrea Agostinelli come giornalista e a Fabio Boscacci come P.r. Per il resto fa tante cose, tranne lavorare

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