Tra fiamme e campi da rugby – I Cavaliers Rugby Sevens

 

In tempi non sospetti, lontano dall’impatto mediatico delle Olimpiadi, c’era già una squadra che in Italia faceva rugby a sette. Era una squadra del tutto speciale, una squadra formata da Vigili del fuoco, che in forma del tutto autonoma si è preparata per partecipare dal 1998 ai campionati mondiali di categoria.

Rugby e vigili del Fuoco hanno parecchie affinità. Quali? Beh, entrambi sono ruoli che non si improvvisano, visto che per loro le motivazioni a non arrendersi davanti alle avversità arrivano dal profondo. Non giochi a rugby infatti –  sport duro dove sudore e fatica sono ripagati non dal denaro, ma dalla soddisfazione di far vincere un gruppo – se non l’hai davvero nel sangue. E parimenti non puoi essere un Vigile del Fuoco se non sei pronto – almeno una volta nella vita – a pensare solo ed esclusivamente agli altri, pronto al sacrificio qualsiasi esso sia: di tempo, di energie, di vita. Giocare a rugby è una palestra di vita, che ti insegna ad affrontare quasi in maniera stoica le avversità, superandole nello stesso modo e con lo stesso slancio con cui palla in mano, esci da una mischia per volare e segnare una meta. Quella della vittoria.1999 la prima nazionale VVF che vinse la plate ai mondiali di Stoccolma 1999

Negli anni la squadra è passata ad avere anche una identità ministeriale, vestendo in maniera ufficiale i simboli del Corpo Nazionale, per poi uscirne inspiegabilmente proprio quando il progetto Fiamme Rosse stava partendo, quando altri corpi militari si stanno attrezzando per avere il rugby a 7 in organico, sospinto a gran forza dal richiamo (e dai soldi) del rugby Olimpico. Nel 2006 nascono così i Cavaliers, affiliati alla federazione come “Superclub”, un nome che si ispira alla famosa selezione Neozelandese che da “ribelle” andò in Sud Africa nel 1986. Questa squadra è dunque diventata maggiorenne e di strada ne ha fatta tanta in questi anni, fatti molto spesso, lontano dalla luce dei riflettori.

La Federazione ha sempre supportato l’attività, vestendo la squadra in occasione dei Mondiali e facendo fare loro passerelle di prestigio durante i match della nazionale maggiore.  Attualmente l’attività della selezione non vuole essere fine a sé stessa, ma vengono cercate sinergie, per far sì che il lavoro sia utile a tutto il movimento. Ecco la collaborazione con lo staff della Nazionale maggiore guidata da Andy Vilk e Orazio Arancio, atta a far crescere la realtà della squadra formata da Vigili del Fuoco, con tecnici e giocatori invitati a stage dell’Italia e che hanno visto Vigile Volontario Lorenzo Bondoni convocato in azzurro nella sua massima espressione lo scorso mese di maggio. In cambio il giovane Riccardo Russo già con la Nazionale Seven in Kenia  sta facendo attività con i Cavaliers cui probabilmente farà seguito l’iter per ingresso nel corpo. Lo staff tecnico, dirigenziale e medico-fisioterapico che dirige la squadra è quanto di meglio ci possa essere nel panorama sportivo nazionale. La prova è che un preparatore ora lavora con gli spadisti medagliati d’argento a Rio, un altro ha creato un progetto che legherà atletica e rugby e le rispettive federazioni per la crescita dei giovani atleti, un altro è impegnato con la nazionale italiana di bob, un altro segue la nazionale italiana under 20 ed altri 3, sull’onda dei successi ottenuti con i Vigili del Fuoco, son stati “arruolati” dal comitato veneto della FIR per far decollare il progetto “Dogi Seven” maschile e in futuro anche femminile, sull’onda lunga appunto del rugby divenuto olimpico.

IMG-20160612-WA0025 (1)In questa stagione sportiva – di transizione fra due edizioni dei Mondiali di categoria, nei quali l’Italia è medaglia d’argento alle spalle della Nuova Zelanda – la squadra ha raggiunto le semifinali all’Arena Seven a Verona, ha vinto il “Gussago Seven” a Brescia ed ha conquistato la Plate nel torneo internazionale di Madrid, il più importante torneo iberico, fatto ovviamente con risorse personali di atleti e staff.

Ogni anno sull’ossatura della squadra vengono testati ed eventualmente inseriti giovani promettenti che saranno poi avviati all’iter ministeriale per diventare volontari prima e permanenti – nel caso –  poi. Uno scouting attento che porta lustro, ma che pare non interessare i vertici Ministeriali che hanno tolto il rugby dal progetto Fiamme Rosse.

I risultati raggiunti

Lo spirito tenace che lega rugbisti e Vigili del Fuoco ha portato a formare già nel 1998 e nel giro di soli sei mesi una squadra in grado di competere ad alto livello, come testimoniano il 5° posto ottenuto al debutto nei mondiali 1999 di Stoccolma dietro Sud Africa e Nuova Zelanda ed il 4°, beffardo, di Parigi 2000, dove la Francia padrona di casa superò in semifinale gli azzurri 15-14 con un piazzato dopo tre minuti di inesistente recupero. 2002 Squadra Cristchurch con medaglieMa  fiori all’occhiello restano le splendide medaglie d’argento di Indianapolis 2001, dove a battere gli azzurri furono solo i mitici All Blacks neozelandesi e Christchurch 2002 (foto), dove l’Italia batté Francia e una Nuova Zelanda non All Blacks, per poi perdere in finale con le Isole Fiji, schierando forse una delle migliori squadre di sempre con Masi, Di Giandomenico, Comperti, Savelli, Zanin, Biondi, Rubbi, Merli.

Positivo anche il bronzo di Barcellona 2003 alle spalle di Sud Africa e Inghilterra, altre due squadre del gotha mondiale della disciplina. I mondiali 2004 sono stati disputati a Sheffield (Inghilterra) ed hanno portano al medagliere azzurro un altro argento questa volta alle spalle del Galles, ma il grosso exploit è avvenuto nel 2005 in Canada con la conquista della medaglia d’oro mondiale battendo in finale l’Australia ed eliminando dalla corsa al titolo la Francia dopo una vera battaglia vendicando così la beffa del 2000. Questo risultato ha fatto crescere ulteriormente una realtà, già riconosciuta e apprezzata anche in ambito federale, facendola arrivare ai vertici del Ministero dell’Interno che ha voluto immediatamente premiare i propri atleti al Viminale. Sulle ali dell’entusiasmo sono stati disputati i mondiali di Hong Kong 2006 con l’argento alle spalle del Galles ma dopo aver battuto Australia, Francia, Inghilterra. Ad Adelaide 2007 arrivò un altro argento alle spalle dei padroni di casa, mentre a Liverpool 2008 ci fu una medaglia di bronzo dietro Galles ed Inghilterra. Ai mondiali di Vancouver 2009 solo un amaro 4° posto subito addolcito dal titolo mondiale conquistato a Daegu (Korea) nel 2010, dove in finale è stato battuto il Sud Africa per 24 a 0. Nel 2011 – nell’edizione dei giochi svolta a New York in occasione del decennale delle Torri Gemelle – è arrivata una splendida medaglia d’argento alle spalle della Nuova Zelanda, ma dopo aver superato Canada, Francia, Australia, Inghilterra.2015 finale mondiale di Washington con la NZ (1)

Le edizioni del 2012 e 2013 sono cronaca recente, ma ancor più recente è la medaglia di argento conquistata ai Mondiali di Fairfax (Usa) nel luglio 2015 alle spalle della Nuova Zelanda, battuta però nelle qualificazioni. I Vigili del Fuoco sono stati così la prima rappresentativa italiana a battere una selezione omologa neozelandese, imitati solo qualche settimana fa dalle ragazze del Sevens universitario.

Dal 2002 il gruppo si è arricchito di alcuni giocatori azzurri elevando il livello tecnico generale. Andrea Masi è titolare con la Nazionale maggiore, mentre Antonello Comperti, Roberto Mandelli, Massimo Ravazzolo, Corrado Pilat, Matteo Mazzantini,  Alessio Scapoli, sono atleti che hanno vestito l’azzurro a livello assoluto.

I nostri Vigili del Sevens sono soliti a prestazioni di altissimo livello. E’ possibile che nessuno ne parli? Che nessuno racconti delle loro imprese sportive? Ora c’è RugbySette a parlare dei CAVALIERS, una squadra di uomini con la “U” maiuscola, dentro e fuori dal campo.

Il palmares completo della squadra ai campionati mondiali:

  • STOCCOLMA – Svezia 1999 – 5° Posto
  • PARIGI – Francia 2000 – 4° posto
  • INDIANAPOLIS – USA 2001  – MEDAGLIA D’ARGENTO vs N. ZELANDA
  • CHRISTCHURCH – N. Zelanda 2002- MEDAGLIA D’ARGENTO vs FIJI
  • BARCELLONA – Spagna 2003 – MEDAGLIA DI BRONZO (S.Africa e Inghilterra)
  • SHEFFIELD – Inghilterra 2004 – MEDAGLIA D’ARGENTO vs GALLES
  • QUEBEC CITY – Canada 2005 – CAMPIONI DEL MONDO vs AUSTRALIA
  • HONG KONG – 2006 – MEDAGLIA D’ARGENTO vs GALLES
  • ADELAIDE – Australia 2007 – MEDAGLIA D’ARGENTO vs AUSTRALIA
  • LIVERPOOL – Inghilterra 2008 – MEDAGLIA DI BRONZO (Galles e Inghilterra)
  • VANCOUVER – Canada 2009 – 4° posto
  • DAEGU – Korea 2010 – CAMPIONI DEL MONDO vs SUD AFRICA
  • NEW YORK- USA 2011 – MEDAGLIA D’ARGENTO vs N. ZELANDA
  • SIDNEY – Australia 2012 – MEDAGLIA DI BRONZO (NZ e Australia)
  • BELFAST – Irlanda 2013 – 5° posto
  • FAIRFAX – Usa 2015 – MEDAGLIA D’ARGENTO vs N. ZELANDA

 

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