Il Sevens Azzurro tra “Studenti” e “Professionisti”

Il Sevens Italiano esce da una settimana molto impegnativa che ha visto ben tre nostre selezioni, due universitarie e una professionistica, prendere parte a due diversi tornei.

Gli “Studenti”

Le selezioni universitarie hanno partecipato al Campionato Mondiale Universitario di Rugby Sevens svoltosi a Swansea, Galles. Le squadre, maschile e femminile. hanno ben figurato durante la competizione iridata conquistando entrambe un ottimo 6° posto. Considerando che questi atleti-studenti non hanno mai partecipato insieme ad una competizione di questo livello il risultato ottenuto è sicuramente promettente per il futuro, sperando che “qualcuno” decida di investire in modo serio e continuativo sul progetto universitario.

I “Professionisti”

La nazionale “professionistica” di coach Andy Vilk, ha partecipato al secondo appuntamento del European Gran Prix Series (GPS), la più importante competizione europea di Rugby Sevens.

Il primo giorno di gare si è concluso in modo molto positivo. La squadra azzurra si è classificata per i quarti della Cup/Plate. Nel secondo giorno ha dovuto però arrendersi alle più forti Francia e Germania andando poi a vincere la partita finale contro la Georgia che le ha valso il 7°posto. Il gruppo sotto la guida del tecnico Vilk e di tutto il suo staff sta crescendo, sta iniziando a conoscersi e a trovare quella sintonia indispensabile per giocare il Sevens.

Ma cosa manca all’Italia per essere tra le Grandi? 

La cultura del Sevens come disciplina sportiva agonistica? Una concreta proposta formativa per i giovani atleti italiani? Delle attività agonistiche dedicate e specifiche ?

La crescita e lo sviluppo del Sevens è sicuramente rallentata dal coesistere di queste tre problematiche, che interessano soprattutto la base del nostro movimento. Infatti al disotto dell’Elite del movimento italiano, Accademie e Nazionali, c’è poco interesse e poca attenzione nei confronti del Sevens.

Il primo treno delle Olimpiadi è andato e non siamo riusciti a salirci a differenza di altre nazioni come Spagna, Francia, Kenya, Giappone che hanno strutturato un serio progetto di sviluppo per il Rugby Sevens già da tempo. L’Italia è arrivata tardi ma si sta muovendo, almeno per quanto riguarda i “professionisti”. L’ Italseven sta lavorando su un progetto a lungo termine che vuole far crescere una nuova generazione di giocatori di Rugby Seven, scontrandosi purtroppo con i molti problemi del nostro movimento rgbystico. I miglioramenti si possono già apprezzare ma ci sarà bisogno di tempo per valutare la bontà di questo nuovo percorso.

Detto questo speriamo che i nostri Ragazzi dell’Italseven sappiano essere ancora più competitivi e migliorarsi ancora durante l’ultimo appuntamento del GPS in programma questo fine settimana a Gdynia in Polonia. 2016 GPS 3 – Gdynia (PL)

Voi Che ne pensate? Anche il vostro parere è importante per la crescita del SEVENS !

 

 

 

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